Raccolta differenziata: il rifiuto organico riveste un ruolo sempre più importante

In Italia si producono sempre meno rifiuti e si differenzia sempre di più.

Dal Rapporto Rifiuti urbani – Edizione 2016 dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale emergono infatti alcuni dati incoraggianti sulla gestione degli scarti urbani.

Ad esempio, nel 2015 sono stati prodotti 29,5 milioni di tonnellate di rifiuti urbani, con una riduzione dello 0,4% rispetto al 2014 e un calo complessivo, rispetto al 2011, di quasi 1,9 milioni di tonnellate (- 5,9%).

Piccoli passi in avanti anche sul versante dello smaltimento della raccolta differenziata, che rappresenta il 47,5% della produzione nazionale (+ 2,3 punti rispetto al 2014).

Ben il 43,3% è rappresentato dal solo Rifiuto organico – umido e verde – che conferma il suo ruolo chiave nella buona riuscita della raccolta differenziata.

Secondo il 18mo rapporto dell’Ispra, quindi, il nostro Paese è sempre più vicino all’obiettivo di riciclo europeo del 50%.

Il resto degli scarti urbani va in discarica, qui si è registrata una riduzione di circa il 16% rispetto al 2014 (quasi 1,5 milioni di tonnellate di rifiuti).

In generale comunque ISPRA ha rilevato che non tutte le regioni sono dotate delle necessarie infrastrutture di trattamento dei rifiuti, ed in maniera particolare di quelle deputate al riciclo delle frazioni merceologiche raccolte in maniera differenziata, con la conseguente necessità di trasferire i rifiuti raccolti in altre regioni o all’estero.

Il documento in versione integrale è disponibile a questo link: www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/rapporti/rapporto-rifiuti-urbani-edizione-2016

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18/01/2017