L’esperienza di Fabbrica Pinze Schio e del brand Ecozema nell’intervista di Roma Today all’AD Armido Marana

“C’è una sensibilità maggiore da parte dei consumatori, c’è uno spostamento fortissimo di aree di mercato sempre più vaste nel consumo consapevole e responsabile, c’è sempre maggiore attenzione all’ambiente anche da parte di coloro che, fino a qualche anno fa, non avevano questa sensibilità”. Esordisce così il nostro AD Armido Marana, intervistato da Roma Today, in merito alla filiera delle bioplastiche e all’esperienza di Fabbrica Pinze Schio e del brand Ecozema.

Un’esperienza che si sviluppa lungo tutto il XX secolo, cominciando dalla realizzazione di prodotti in legno, e che, a metà del ‘900, porta alla produzione di mollette in plastica stampate ad iniezione: una vera e propria novità, anche a livello internazionale.

Tale passaggio fondamentale vedrà, cinquant’anni dopo, un’ulteriore evoluzione con la lavorazione delle bioplastiche e l’avvio dei contatti con Novamont, azienda leader nel settore.

“Nascono le prime posate in Mater-Bi compostabili e – prosegue Marana – nel 2005 otteniamo, per primi al mondo, la certificazione EN 13432 che dice come dev’essere fatto un manufatto per essere compostabile”, cioè smaltibile nella frazione organica e, avviato agli impianti industriali di compostaggio, destinato a diventare compost per la coltivazione dei terreni.

La nostra azienda riceve la bioplastica in forma di granuli e, attraverso l’iter produttivo che prevede l’impiego di presse e stampi, viene trasformata in forchette, coltelli, cucchiai e altre posate biodegradabili e compostabili.

“Il Mater-Bi – afferma Marana – è un materiale che arriva da fonte rinnovabile. Infatti, lavoriamo materiali e materie prime che arrivano da fonti rinnovabili; la nostra produzione è fatta di prodotti compostabili, per cui cerchiamo di avere un ruolo proattivo in tutta quella che è l’attenzione ambientale”.

Infine, un occhio di riguardo alla questione economica e alla volontà di generare profitto, al fine di investire e, investendo, aumentare i posti di lavoro per far star bene le persone che lavorano con noi.

Per guardare l’intervista integrale, clicca qui.

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17/09/2019