Ecozema e Assobioplastiche contro l’aumento del contributo ambientale CONAI

immagine ecozema assobioplasticheAssobioplastiche, l’Associazione Italiana delle Bioplastiche e dei Materiali Biodegradabili e Compostabili, esprime forte sconcerto per l’incremento del contributo ambientale annunciato il 30 giugno scorso da CONAI Consorzio Nazionale Imballaggi.

Il contributo, si legge nel comunicato, passerà dagli attuali 140 €/T a 188 €/T a partire dal prossimo 1° gennaio 2015, dopo essere recentemente passato – 1° gennaio 2014 – da 110 a 140 €/T.

Tali aumenti vengono motivati da un peggioramento dello stato patrimoniale del COREPLA (Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclaggio e il recupero degli imballaggi in plastica) e dall’aumento dei corrispettivi da riconoscersi ai Comuni conseguenti la stipula del nuovo accordo quadro nazionale Anci-Conai (rispetto al quale, peraltro, non è ancora stato sottoscritto proprio l’Allegato tecnico relativo agli imballaggi in plastica).

Anche la nostra azienda in qualità di socia di Assobioplastiche, di cui il nostro AD Armido Marana ricopre la carica di Vicepresidente, esprime una posizione contraria verso una tale decisione che non fa altro che considerare la filiera dei produttori di imballaggi compostabili come mero pagatore di un contributo sempre più elevato, tarato sui più alti costi di gestione ambientale degli imballaggi in plastica tradizionale, con giustificazioni relative ad aspetti che la riguardano solo in minima parte.

Il fine vita e le opzioni di riciclo/recupero dei prodotti compostabili sono, come noto, quelli propri della frazione organica dei RU, ossia il compostaggio industriale, e non quelli della plastica tradizionale.

Le plastiche si stanno sempre più specializzando e offrono opportunità d’uso, di riciclo e recupero che non possono essere considerate identiche per ciascun diverso polimero.

Le plastiche compostabili, in particolare, non stanno solo contribuendo in maniera efficace al buon andamento della raccolta differenziata della frazione organica, ma rappresentano anche una realtà di innovazione importante per il sistema Paese.

È dunque necessario pensare a modelli consortili che tengano conto di questa evoluzione ed Assobioplastiche intende muoversi in questa direzione.

E’ possibile leggere e scaricare il comunicato di Assobioplastiche a questo link.

condividi
14/07/2014