Bioplastiche e Normative Europee: Un Appello per la Chiarezza Normativa

L’evoluzione e l’interpretazione delle normative europee, mirate a regolare la produzione e l’uso di prodotti monouso, presentano sfide significative per l’Italia e per aziende come Ecozema che hanno investito negli ultimi 20 nel settore delle bioplastiche. In un’importante intervento andato in onda su TGR e RaiNews, il nostro Amministratore Delegato Armido Marana, vice presidente di Confindustria Vicenza con delega alla sostenibilità, esprime preoccupazione per la mancanza di chiarezza e coerenza nelle normative, sottolineando l’impatto diretto su strategie aziendali a lungo termine e investimenti.

In Italia infatti la normativa SUP è stata recepita consentendo l’utilizzo di plastiche compostabili, smaltibili negli impianti di compostaggio a disposizione. Le indicazioni europee, che non sono chiare nelle alternative ai prodotti in plastica monouso consentite, lasciano spazio ad interpretazioni che non sempre tutelano la salute del consumatore finale e dell’ambiente, come il ad esempio l’utilizzo del legno o la produzione di stoviglie cosiddette “lavabili”, ma che sono – di fatto – realizzate con le plastiche ufficialmente vietate tre anni orsono e che quindi non dovrebbero poter essere prodotte a monte.

Nota positiva, il bando dei PFAS nei packaging a contatto alimentare: una direttiva tuttavia già colta da Ecozema che da settembre consegna alle mense scolastiche di tutta Italia stoviglie prive di questi composti chimici.

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https://www.rainews.it/tgr/veneto/video/2024/03/bioplastiche-confusione-norme-europee-vicentino-protesta-imprenditori-settore–ad180860-1828-40a3-94f9-8eb4dacdd19b.html?wt_mc=2.www.wzp.rainews

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08/03/2024