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La nascita dell'azienda
avviene nei primi anni del 900 ad opera di artigiani che lavoravano il
legno; si sono purtroppo perse notizie più precise sulle caratteristiche
dell'attività svolta.
Il primo dato certo lo troviamo nel 1941 anno in cui viene registrata
l'attuale ragione sociale presso i competenti uffici della provincia di
Vicenza.
A quei tempi venivano prodotte delle grandi pinze in legno con una
inconsueta molla in ferro per l'industria tessile e conciaria, molto
sviluppata in zona.
Con il passare degli anni e
con l'avvento di nuove tecnologie, i vecchi prodotti ormai obsoleti
vennero sostituiti con una nuova linea di pinze in legno per uso
domestico. A metà degli anni '50 l'azienda viene rilevata dalle famiglie
Munarini e Zuliani (dall'acronimo delle iniziali dei soci è nato il
marchio ZEMA ) che le diedero un notevole impulso grazie ad
indovinati investimenti tesi, già allora, ad automatizzare il processo
produttivo.
La falegnameria diventa una fabbrica moderna utilizzando spesso macchine
progettate e realizzate dalla stessa azienda. I tronchi in legno di
faggio provenienti dall'antico bosco del Cansiglio entravano nel ciclo
produttivo e dopo complesse ma razionali serie di lavorazioni uscivano
pinze finite da montare.
La selezione dei pezzi ed il montaggio delle stesse veniva affidato a
famiglie del circondario che svolgevano il lavoro in casa e che
arrivarono ad essere, nei momenti di maggior lavoro, addirittura cento.
Alla fine degli anni '60, pur essendo le pinze in legno ancora le più
diffuse, FABBRICA PINZE SCHIO, sempre attenta alle mutazioni del mercato
intuì le potenzialità delle materie plastiche e fu con ogni probabilità
la prima azienda italiana a realizzare una nuova linea di pinze in
plastica.
Contemporaneamente si rivolge al mercato della GDO che sta nascendo ed
inizia a produrre i primi articoli a marchio del distributore.
L'azienda condotta dalla famiglia Munarini dopo il ritiro dei soci, pur
mantenendo la produzione di pinze in legno e plastica, realizza una
serie di articoli per l'ordine e la pulizia della casa e dell'armadio.
In questi anni creativi nascono prodotti che faranno storia quali la
SUPER PIERINO, la LOLA, la KAIMANO, ecc., fino ad arrivare all'attuale
assortimento che è quanto di più innovativo ci sia nel campo delle pinze
da bucato.
Recentemente sono nate ZEMACLIP e BIOCLIP, la prima in polipropilene e
la seconda in MATER-BI, senza molla e completamente biodegradabile; il
primo di una serie di articoli a basso impatto ambientale che l'azienda
sta studiando.
Dall’anno 2000 si è deciso di abbracciare un altro settore ed è nata la
linea GARDEN DELIGHTS all’interno della quale possiamo trovare una serie
di prodotti realizzati in resina e destinati alla decorazione
dell’esterno della casa. Prodotti che riproducono fedelmente il ferro
battuto ma apportando tutti i vantaggi delle materie plastiche ovvero
leggerezza, inalterabilità nel tempo, assenza totale di manutenzione,
economicità di acquisto.
Sempre nel 2000 è iniziata anche la collaborazione con Novamont per
riuscire ad utilizzare il Mater-Bi (materiale biodegradabile e
compostabile derivante dall’amido del mais
www.materbi.com ) nello stampaggio ad
iniezione. La sperimentazione è durata vari anni e ha consentito nel
2005 di riuscire ad industrializzare per la prima volta la produzione di
posate monouso biodegradabili e compostabili realizzate al 100% in Mater-Bi. Con tali prodotti si è data pertanto vita alla linea
ECOZEMA (www.ecozema.com)
che si pone come risposta a coloro i quali sono alla ricerca di
materiali catering ecocompatibili. All'interno della linea Ecozema, a
fianco delle nostre posate in Mater-Bi, troviamo poi altri prodotti
quali piatti, bicchieri ed accessori vari tutti realizzati con materiali
derivanti da fonti vegetali rinnovabili e che mantengono come costante
la possibilità di essere smaltiti in compostaggio. |
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